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Capolavori di vino e liquori alla vostra porta
Quasi un monopolio del Clos des Lambrays Grand Cru a Morey-Saint-Denis, questo 2021 firmato Domaine des Lambrays rivela tutta la complessità di un mosaico di terroir caratterizzati da marne e terreni argilloso-calcarei. Sotto la guida di Jacques Devauges, l’esigente annata 2021 offre una struttura morbida e soave. Al naso, ciliegia macerata e polvere di ribes nero; al palato, tannini setosi e un finale persistente. Un gioiellino della Borgogna pensato per gli intenditori più esigenti.
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In un atto di proprietà dell'Abbazia di Citeaux datato febbraio 1365, compare per la prima volta il nome "Cloux des Lambrey", una grafia che è scomparsa nel tempo e che oggi si scrive "Clos des Lambrays". Su una pietra miliare nel muro di cinta del Clos des Lambrays compare questa stessa data come promemoria per i visitatori in omaggio al tempo.
Le Clos des Lambrays si trova a Morey-Saint-Denis, sulla prestigiosa Côte des Nuits. Il villaggio di Morey-Saint-Denis vanta la più alta percentuale di Grands Crus.
Il Clos, uno dei più rari e prestigiosi Clos de Bourgogne, è circondato da mura ed è situato su un dolce crinale su cui si trova il vigneto del Clos des Lambrays, le cui viti più vecchie hanno oltre 60 anni. Il Clos des Lambrays è coltivato a Pinot Noir su una superficie molto piccola di circa 8 ettari, una produzione molto rara ma sublime.
La casa Clos des Lambrays produce anche un Puligny-Montrachet e il Clos du Cailleret les Folatieres entrambi in Premier Cru.
Il Clos des Lambrays occupa una posizione unica nella Côte de Nuits: con i suoi 8 ettari detenuti in quasi-monopolio dal Domaine des Lambrays, costituisce una delle rare realtà di questa portata nella Côte de Nuits. L’annata 2021, per sua natura impegnativa, ha prodotto un raccolto ridotto che, secondo gli osservatori della tenuta, ricorda lo stile del 2017, combinando morbidezza e bouquet complesso. Sotto la guida di Jacques Devauges, ex collaboratore del Clos de Tart, la tenuta persegue un’ambizione chiaramente affermata sin dall’ingresso di LVMH nel suo capitale.
La degustazione
Il colore presenta un rubino medio con riflessi violacei, caratteristici di un Pinot Nero ancora giovane, di bella limpidezza. Al naso si aprono sentori di ciliegia macerata e polvere di ribes nero, note aromatiche distintive del 2021 al Clos des Lambrays, a cui si aggiungono nobili note vegetali apportate dalla vendemmia intera, oltre a lievi sentori di mora e mirtillo. Con l’ossigenazione, il bouquet acquista maggiore complessità floreale. Al palato rivela una struttura al tempo stesso morbida e soave, sostenuta da tannini setosi e da una trama fine che non cerca mai di imporsi. Il finale, persistente, prolunga gli aromi di frutti rossi e neri con una bella freschezza, lasciando un’impressione di precisione e delicatezza coerente con il carattere del Grand Cru.
Abbinamenti enogastronomici
La finezza della struttura e la morbidezza del corpo lo rendono naturalmente adatto ad accompagnare piatti d’eccezione: un fagiano arrosto o una pernice in casseruola troveranno in questo Grand Cru un abbinamento d’eccezione, così come un arrosto di manzo accompagnato da tartufo nero. Un Époisses ben stagionato o un Cîteaux maturo completeranno la rotondità dei tannini senza ne sovrastare la delicatezza.
Prospettive di invecchiamento
Il 2021 può essere degustato già da ora per cogliere la purezza del frutto e la freschezza aromatica che lo caratterizzano, ma merita diversi anni di invecchiamento in cantina per rivelare il suo pieno potenziale. La conservazione prevista si estende ragionevolmente da quindici a venticinque anni a partire dall’annata, sostenuta da tannini setosi e ben integrati, dall’equilibrio tra la corposità e l’acidità naturale dell’annata, nonché dalla ricchezza del terroir argilloso-calcareo e marnoso del vigneto. Gli aromi terziari di sottobosco, tartufo e spezie dolci arricchiranno progressivamente l’attuale profilo fruttato. Per un consumo imminente, una decantazione di un’ora consentirà al bouquet di dispiegarsi appieno.
L’annata in vigna
L’anno 2021 ha imposto condizioni climatiche particolarmente difficili a tutta la Borgogna. Le gelate precoci in primavera hanno danneggiato i vigneti, riducendo sensibilmente il volume del raccolto. Una pressione fungina persistente per tutta la stagione ha richiesto una vigilanza costante tra i filari. Il Clos des Lambrays, con il suo mosaico di terreni, dalle marne nella parte alta del pendio alle miscele di argilla e calcare nella parte bassa, ha offerto condizioni di drenaggio e di espressione diverse a seconda delle parcelle. La vendemmia, più modesta del solito, ha prodotto uve di grande concentrazione, base fondamentale per un vino dalla struttura morbida e dal bouquet complesso.
Il lavoro in cantina
Jacques Devauges ha optato per la vendemmia intera, i cui effetti si riflettono direttamente nel profilo aromatico del 2021, con quelle nobili note vegetali che attraversano il bouquet. L’affinamento in botti di rovere, con una percentuale del 60% di legno nuovo, accompagna la struttura senza appesantirla, puntando alla progressiva integrazione delle note legnose nella trama setosa del Pinot Nero. Questo approccio, coerente con l’ambizione di ripristinare la reputazione storica del Grand Cru Clos des Lambrays, conferma la direzione intrapresa dalla tenuta dall’arrivo del suo direttore tecnico.